La meccanica dei sentimenti

«C’è una teoria che può spiegare i sentimenti? Il protagonista de La meccanica dei sentimenti la cerca, la trova, ne dimostra la fallibilità.»
―Federica Crisci, CULTURAMENTE

La meccanica dei sentimenti è un romanzo sul pentimento. Gio Marealto è un cardiochirurgo di successo. Lascia l’Italia dopo essere stato coinvolto in un’inchiesta per omicidio colposo e si rifugia in Francia. Il romanzo segue il suo attraversamento morale. Gio è un uomo che ha imparato a considerare ogni legame come una minaccia, ogni affetto come una perdita annunciata. Non ferisce per crudeltà, ma per difesa; non sceglie, lascia che gli eventi accadano, e in questo lasciar accadere si consuma la sua colpa. Intorno a lui ruotano tre donne, protagoniste indiscusse, ciascuna un complemento delle altre, e soprattutto ciascuna specchio di una vita mancata. Resi Demrosi, prostituta per scelta, ballerina per vocazione, lo segue dall’Italia: Resi è indomabile, sboccata, libera, capace di un amore coraggioso, e forse l’unica a intuire che la salvezza passa dal dolore. Galatea Goubernatis, ricca ereditiera reduce da un matrimonio soffocante, gli chiede un figlio, e Gio accetta come si accettano le cose irreversibili, senza interrogarsi sulle conseguenze. Poi gli chiede di partecipare a un’operazione illegale di ricettazione di pietre preziose, trascinandolo ancora più a fondo in una spirale di cinismo e crudeltà. Infine Eda Simeone, moglie e amica di giochi. Eda è incinta, guarda i cartoni animati, distesa sul fianco sinistro come le è stato consigliato dal medico, un vero medico, mentre aspetta qualcuno che non ritornerà. Gio non sa amare. Abbandona prima di essere abbandonato. Gli eventi precipitano verso un ultimo capitolo, inevitabile: una morte tragica, una nascita, una rivelazione tardiva su ciò che la sua vita avrebbe potuto essere. E mentre la storia di ogni più piccolo personaggio, anche dell’anonimo passante, viene tracciata a dimostrazione che tutti, tranne lui, hanno un passato da raccontare, a Gio Marealto non rimane che un piccolo essere indifeso, che tende le mani da un’incubatrice, e un futuro segnato dalla solitudine e dall’impossibilità di tornare indietro.

La meccanica dei sentimenti racconta con lucidità ed esatezza il fallimento morale di un uomo e la sofferenza di chi tenta di stargli accanto, interrogando il lettore adulto su una domanda essenziale: è possibile diventare genitori, amanti, esseri umani, senza aver mai imparato ad amare? e fa riflettere un lettorato più giovane sull’importanza di seguire i propri sentimenti sempre con coraggio e passione.

Un romanzo che ricorda la lucidità psicologica di Paolo Giordano – Il corpo umano, La solitudine dei numeri primi, per il focus sull’isolamento emotivo e l’incapacità di amare; e le conseguenze dei traumi infantili sulle scelte sul futuro. Ma il paragone più forte è con Ian McEwan – Espiazione, per come Malanima tratta il pentimento e la colpa che segna tutta la vita; per la trama, costruita su decisioni e conseguenze inevitabili; e per l’esplorazione dei rapporti sentimentali e morali.